Quattro Chiacchiere con… Erika Visone

Cover Intervista Erika Visone

“Allora io sono Erika Visone, a Maggio faccio trent’anni quindi sono già nel Panico, però fa niente!”

Erika Visone allo stand

E’ con questa straordinaria spontaneità che l’Illustratrice nuova di zecca di Edizioni Librarsi apre la sua chiacchierata con noi, aggiungendo – inoltre – che non è abituata a rilasciare interviste. Vorremmo riportarvi le sue parole fedelmente, ma sarebbe impossibile imprimere al testo scritto la stessa freschezza e leggerezza che lei ha trasmesso a noi parlando. Cercheremo quindi, a modo nostro, di abbozzarvela

“…Video, Foto. DI TUTTO”

Erika è la mano che sta dietro alla matita che ha tracciato i confini di Terre Leggendarie e Bloodsword; o meglio che ha ridato loro una nuova veste a partire dalle mappe già esistenti (e già approvate da Morris e Thomson) di Russ Nicholson. Questo è stato il suo debutto nel mondo dell’illustrazione di e per il gioco: sebbene la passione per il disegno ce l’abbia fin da quando era bambina e si sia formata tecnicamente in un istituto d’arte, non si era mai occupata di questo tipo di illustrazione, bensì di un target molto più classico e – per così dire – scolastico. Il suo approccio è stato in primo luogo di ricerca e documentazione, ci racconta con particolare enfasi quanto sia importante questo processo che precede la stesura di una mappa e in qualche modo ha il sapore dell’esplorazione. Di questo percorso di ricerca fa parte anche conoscere bene l’opera, ma su questo fronte ancora non ce l’ha fatta, non era – A Play – ancora riuscita a giocare i libri che ha mappato!

“..Con una Mappa non puoi sbagliare”

Abbiamo cercato di rispondere, insieme a lei, al grande dilemma: “disegnare per la Fiction ti rende meno libera? Oppure è fonte di ispirazione per spaziare?” e quello di Erika è stato un punto di vista davvero interessante che ci ha fatto riflettere sullo statuto di mappa in quanto illustrazione: Erika distingue l’approccio che si ha tra il disegnare un soggetto umano o comunque una creatura con delle proporzioni specifiche che legano un po’ il tratto e il disegnare una catena montuosa a cui sei libera di aggiungere un picco, se vuoi, o di dare una certa forma al profilo di una montagna.
Sostiene che la mappa le conferisca maggiore libertà di “
mettere un tratto in più”, che in una qualche misura sia meno severa ed è un aspetto curioso se pensiamo che, tra tutte le illustrazioni, forse è l’unica che abbia in sé qualcosa di ontologicamente normativo (o, per dirla alla buona, è l’illustrazione che obbliga a confrontarsi con una regola che essa stessa stabilisce: questo è il territorio e non puoi farci niente!). Non ne fa però una questione di espressione, poiché non si è mai cimentata con illustrazioni più strettamente aderenti al cuore della narrazione e quindi potrebbe ancora scoprirsi maggiormente carica di espressione tratteggiando, per esempio, un personaggio o una creatura.

Terre Leggendarie Mappa
Il primo lavoro di Erika Visone per Edizioni Librarsi: la mappa di Terre Leggendarie

“…Voglio diventare come Musetti!”

Ciò che colpisce più di tutto, parlando qualche minuto con Erika, è come sia ancora evidentemente elettrizzata da questa avventura appena cominciata, e di come “zampetti” nel mondo dell’illustrazione con entusiasmo, voglia di fare e al contempo umiltà e una certa dose di perfezionismo: quando le abbiamo chiesto quale apporto nuovo credeva di aver dato alle sue mappe ha speso qualche parola sul colore “più Terra” e molte di più sulla ricerca di un costante miglioramento che le impedisce di definire con precisione il suo risultato. Allo stesso modo, siamo stati curiosi di capire di quale delle sue illustrazioni fosse più soddisfatta (perchè in Terre Leggendarie si è occupata anche di altre piccole chicche extra oltre alle mappe) e come risposta ci ha confessato che non è mai davvero soddisfatta del suo lavoro, e che, come potrebbe esserlo “…guardate cosa abbiamo in copertina!”. Non fa mistero – come suggerisce il titolo del paragrafo – della sua ammirazione per l’opera di Federico Musetti.

“…Con i fogli non mi sento a rischio”

Erika vuole mettersi alla prova e sperimentare, spaziare, provare e soprattutto continuare a disegnare; le abbiamo chiesto se ha intenzione di illustrare solo Libri Game e la sua risposta è stata un “No, no, no, no, no, no! Assolutamente!” che inizialmente, ammettiamo, ci ha fatto un po’ dubitare di Claudio coff coff… in realtà, ben presto, ha chiarito che si pone in maniera molto “neutra” nei confronti del suo lavoro: un’illustrazione è un’illustrazione, sia essa per “un libro game, un gioco, un fumetto o un libro per bambini” si sente pronta ad esplorare le grandi distese dell’illustrazione, armata di carta e matita; forse non solo di quelli! Sempre per Librarsi, infatti, sempre relativo a Terre Leggendarie, è in progetto la produzione di una statuina del personaggio in copertina a Il Regno Lacerato. Ha testualmente commentato “ci sto provando” e i risultati per il momento sembrano assolutamente soddisfacenti.

E qui infine, sulla riva del mare, si scioglie la nostra compagnia…Aehm, volevo dire che  qui, la nostra chiacchierata con Erika termina, perché La Play la reclama altrove; e mentre aspettiamo che Edizioni Librarsi abbia da pubblicare un autore senza illustrazioni, così che la nostra artista abbia modo di mettersi alla prova e farci vedere di che pasta è fatta, il mio consiglio è di andare tutti a giocare al Labirinto di Krarth. Mi raccomando Erika, anche tu!

 

Buonsalve a tutti!
Vanessa “Nené”

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