Blood Sword: Il Labirinto di Krarth

Blood Sword I Labirinti di Krarth Cover

Se con Il Regno Lacerato ho re-introdotto i librigame nella mia vita adulta, Blood Sword: Il Labirinto di Krarth mi ha permesso di continuare questa brutta abitudine e diffondere il contagio anche alla mia dolce metà: mi sto trovando a giocare parecchi titoli, vecchi e nuovi, avremo modo di parlarne approfonditamente – sì, è una minaccia.

La mia esperienza di Blood Sword l’ho consumata grazie a Claudio di Vincenzo di Edizioni Librarsi, il quale ha deciso che ero meritevole da avere un’ anteprima dell’edizione in programma per Play-Modena 2018. Sono abbastanza convinto che si sia sbagliato e mi abbia confuso con qualcun altro – d’altronde succede spessissimo, ma a quel punto mi sembrava uno spreco non giocarla e parlarne un poco.
Come al solito, non considerate questo articolo come quello di un’esperto: nel mondo dei librogame mi sento ancora come un bambino che ha appena imparato a gattonare – e penso di avere anche ragione. Anyway, enjoy!

blood sword partita
Vanessa ha scoperto che Freccia del Destino da 7d6 danni, ed ora le piace un sacco!

In questa storia il Protagonista sei… VOI!

Ebbene sì, l’intera collana di Blood Sword è giocabile da 1 a 4 giocatori, ognuno che manovra uno o più Personaggi. In modalità multiplayer si nomina un Lettore incaricato di proseguire tra i paragrafi, ma non è un compito esclusivo: non mancano infatti paragrafi dedicati ad una specifica Categoria  (la “classe” del Personaggio), come anche momenti in cui i personaggi possono dividersi ed affrontare le loro sfide separatamente.

Grandi Eroi per Mastodontiche Sfide

Potete scegliere tra Guerriero, Saggio, Stregone o Ladro. Ciascuno incarna con le proprie statistiche e le proprie abilità peculiari uno stereotipo del fantasy abbastanza preciso e nessuna categoria ha un ruolo particolarmente prominente – può trarre in inganno il Guerriero: nella presentazione iniziale può sembrare un po’ “insipido” per la mancanza di abilità speciali, mostra invece di sapere il fatto suo nello sbloccare scelte convenienti durante il gioco.

Le regole di bilanciamento sono di quelle spartane e funzionali: più numeroso è il gruppo di avventurieri, più basso è il Rango dei Personaggi che lo compone. D’altro canto, l’unione fa la forza ed in Blood Sword è particolarmente vero: avrete infatti eroi più fragili, ma anche più opzioni a disposizione e importantissimo, come vedremo di seguito, maggiore spazio nell’inventario da riempire. Come fa giustamente notare il regolamento nelle prime pagine, giocare con un solo personaggio è una sfida per esperti: la mia prova con il solo Saggio è finita al primo combattimento – nemmeno il tempo di affezionarmici.

La Griglia di Combattimento.. e la sua casella più Importante

Un’altra particolarità del titolo sono i combattimenti, che avvengono su griglia quadrettata. Sui combattimenti vale la regola d’oro del librogioco e di qualsiasi esperienza Old School: sempre meglio evitarli! Quand’anche non riusciate ad evitarli, vi troverete davanti ad un’esperienza tattica e molto appagante. Non scartate mai l’opzione di FUGA – appunto, la casella più importante – perché spesso è l’unica alternativa alla disfatta.

Le regole per il combattimento su griglia seguono lo stile di tutte le altre: sono poche, semplici, estremamente classiche, ma in grado di dare una buona profondità. Il posizionamento spaziale è importante ed ho sentito la necessità di trasporre su carta gli scenari di battaglia per comprenderne le dinamiche. Se ne avete l’occasione procuratevi della carta millimetrata ed una manciata di miniature, aggiungerebbero parecchio al gioco.

Blood Sword I Labirinti di Krarth scena di combattimento
Ho dovuto improvvisare un po’, però il risultato non è stato male 😉

Il Labirinto di Krarth

La vostra avventura a Midgard, il mondo di Blood Sword, comincia con la seconda voce nella lista dei modi di iniziare una avventura (il primo, la taverna, era probabilmente inflazionato anche all’epoca): siete avventurieri che si metteranno al servizio di un Mago di Krarth e per lui affronteranno la terribile prova del labirinto nel tentativo di uscine vincitori.

Il grafo (in gergo tecnico, indica la struttura dei collegamenti tra i paragrafi) del libro è veramente complesso e per esplorarlo completamente è sicuramente necessaria più di una partita finita per intero. Io stesso l’ho giocato due volte, la prima più “competitiva” e la seconda meramente “esplorativa” aiutandomi con questa guida (che è per la prima edizione italiana, ma si è dimostrata utile), e ne sto comunque organizzando una terza con quattro giocatori. Ritengo che il volume abbia, insomma, una rigiocabilità altissima, e meriti sicuramente più di una partita per apprezzarne la varietà.

Krarth, dove tutti amano giocare duro

Alcuni personaggi pongono sfide anche più temibili dei combattimenti. Molti sono enigmatici e veramente difficili da decifrare, altri sono semplicemente sfuggenti e dovrete compiere la vostra scelta in base all’istinto: dopo i primi incontri ed interazioni non ho potuto fare a meno di notare che vale un altro cavallo di battaglia dell’Old School, cioé che non puoi fidarti veramente di nessuno.

Certi personaggi invece propongono veri e propri giochi di abilità e ragionamento che si snodano abilmente tra i paragrafi: ero inizialmente molto scettico su una modalità simile applicata in un libro game, ma l’esecuzione portata a termine dagli autori è magistrale e mi sono semplicemente dovuto ricredere.

Ogni porta ha una chiave… chissà di che forma!

Gli Oggetti svolgono una parte veramente importante e sono forse una delle risorse più efficaci per portare a termine la vostra avventura con successo: certi oggetti infatti vi permettono di evitare interi scontri o situazioni dove, se non aiutati dalla fortuna, il rischio di fallire è altissimo. Purtroppo per noi, avere l’Oggetto giusto al momento giusto è tutt’altro che facile: magari l’avete “bruciato” prima, quando invece vi serve adesso; oppure l’avete perduto in qualche modo; o ancora, quando l’avete trovato avevate l’inventario pieno e, incapaci di stimarne il vero valore, l’avete lasciato lì. Le scelte legate agli oggetti sono quelle che danno al volume la maggiore varietà e lo rendono per davvero un titolo rigiocabile.

La mappa di Midgard, mondo di blood sword
La mappa di Midgard dalla mano di Erika Visone

Blood Sword: L’edizione Italiana

Come forse avrete inteso dal reiterato “Old School” delle righe precedenti, Blood Sword non è una serie recente. Dave Morris – lo stesso autore di Terre Leggendarie: Il Regno Lacerato – e Oliver Johnson la pubblicano in inglese tra il 1987 e il 1988. All’inizio degli anni ’90 c’è una prima localizzazione della serie all’interno della collana Edizioni EL: tale edizione (che purtroppo non ho mai avuto per le mani, per cui non so se ci siano enormi differenze) è al momento fuori commercio e si trova solo come usato presso i collezionisti più hardcore.

Una seconda edizione, quella alla quale ho avuto l’opportunità di giocare, vedrà speranzosamente la luce per Modena Play 2018 assieme ad una serie di impreziosimenti, come una nuova traduzione, nuove illustrazioni ad opera di Erika Visone e gadget come la mappa a colori qui sopra.

Al prossimo volume, se sopravvivete a questo

Edoardo

2 commenti su “Blood Sword: Il Labirinto di Krarth

    1. Ciao Gianni! Al momento Edizioni Librarsi non ha ancora dato queste informazioni, ma ti faccio sapere qui sotto appena sono disponibili 😉

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.