Una voce dal Passato: un librogame “young adult”

Una Voce dal Passato Antonio Costantini Cover

Amo il gioco di ruolo perché mi mette a contatto con culture e sottoculture che, senza l’elemento ludico, non considererei mai. Nel caso di Una Voce dal Passato, la cosa si estende a pieno titolo ai librigame: non mi sarei mai avvicinato, altrimenti, ad un titolo young adult – e ci avrei rimesso alla grande.

I lettori seriali del blog già conoscono la collana Dedalo Libri-Game da Le Cronache di Catusia: Il Consiglio dei Topi di Mauro Longo, di cui abbiamo parlato alla sua uscita. Si tratta di una collana interamente digitale, pensata per il digitale e per essere giocata dal vostro tablet o qualsiasi altro dispositivo ditigale. Il primo volume ha sicuramente solleticato le corde di chi, come me, sta nella media dell’utenza dei librigame, ma è con Una Voce dal Passato che la collana si rivolge al suo pubblico dichiarato, cioé un pubblico più generalista di romanzi digitali.

 

una voce dal passato digitale
Non credo che il caporedattore sia parte del pubblico generalista. Ma lui non lo sà, e quindi me lo ha rubato lo stesso.

 

Una voce dal Passato… nel Passato!

La ricetta scelta da Antonio Costantini (l’autore del libro, ndr) è un mix particolarmente azzeccato di svariati elementi. Tu sei Amanda, una 37enne che si trova all’improvviso sbalzata nel suo corpo di 16enne nel 1996, tre giorni prima che la sua amica del cuore Beatrix scomparisse misteriosamente. Hai quindi la possibilità di salvare la tua amica, ma devi anche capire come tornare al tuo tempo – ammesso che tu voglia farlo e non preferisca goderti una seconda adolescenza.

Nella narrazione i due obiettivi principali (salvare Beatrix, tornare al presente) si intrecciano e si susseguono tra di loro intrecciandosi senza mai sovrapporsi. L’interazione tra i due però c’è, ed è molto più sottile: se per raggiungerere un’obiettivo ci sarà richiesto di comportarci come adulti, per l’altro sarà necessario comportarsi appieno come un adolescente. Il testo in questo ci guida, descrivendo reazioni appropriate in una o l’altra occasione.
Va anche detto che raggiungere i due obiettivi diventa sempre meno scontato mano a mano che si prosegue nella lettura: il vostro punto di vista potrebbe cambiare anche radicalmente, trasformando di fatto tali obiettivi nelle stesse scelte che poi generano i finali multipli del romanzo.

Un passato… che si gioca!

A scanso di equivoci, questo è uno di quei titoli in cui la parte ludica del librogame è totalmente asservita al sostenere la trama ed il ritmo della storia. Il libro è poco più che una storia a bivi, con qualche scelta sbloccabile o mutualmente esclusiva e con giusto un pizzico di enigma. Quello che ho veramente apprezzato è come l’autore giochi con le scelte proposte al lettore per rinforzare la sensazione di essere catapultate in un passato distante, non tanto per il tempo quanto per come molte cose della società siano cambiate (basti pensare agli smartphone, ndr): tali scelte sono perlopiù ininfluenti a livello di svolgimento di trama, ma sono ottime nel puntare il dito verso questo aspetto – più, a mio parere, delle descrizioni nei paragrafi che pure sono efficaci.

 

 

Beverly Hills 90210
Beverly Hills 90210, serie Tv cult di quegli anni, viene citata svariate volte all’interno dell’opera (Da Flicrk Commons)

 

Finire Una Voce dal Passato completando entrambi gli obiettivi è tuttaltro che semplice. E’ stato uno dei pochi titoli in cui ho trovato veramente necessario rincominciare daccapo per esplorare tutte le scelte del grafo ed arrivare al finale con un quadro completo, complice probabilmente il regolamento leggerissimo e la struttura ad ipertesto del digitale che rende ancora più semplice navigare fra i paragrafi. Trovato la soluzione al primo obiettivo già con la seconda rilettura, ma me ne sono servite altre tre per arrivare risolvere il secondo scoprendo il tassello mancante in un modo che non so come definire se non incidentale: è una cosa che mi ha lasciato abbastanza perplesso all’inizio, ma devo ammettere che è stata la cosa che mi ha permesso di rigiocare il libro più e più volte e che quindi può essere tranquillamente una precisa scelta dell’autore.

In conclusione, Una Voce dal Passato è un acquisto che tutti gli appassionati di librigioco dovrebbero prendere seriamente in considerazione. E intendo, non necessariamente per se stessi: se avete un amico o un’amica che è appassionata di lettura e che non vuole saperne dei gamebook, questo è il titolo giusto per accantonare finalmente tutte le sue remore. Potete comprarlo su Amazon (non è un link affiliato, lo inserisco solo perché c’è un altro titolo che si chiama così e lo rende difficile da trovare al primo colpo).

 

Alla Prossima,
Edoardo

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