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Primi Re: Quickstarters

Guida introduttiva, quickstarter o quickstart. Ho passato i primi due mesi dell’anno a sostenere quanto sia fondamentale e utile per diffondere un gioco di ruolo. Mi piacerebbe credere che Arco Deleggen (qui in un intervista con Daniele prima di Play) sia stato convinto dalle mie parole quando ha deciso di scrivere la quickstart di Primi Re, ma è più probabile che l’attuale trend per le campagne di crowdfunding abbia un merito maggiore. E quindi eccoci qui, con un’altra quickstart tra le mani (questa volta letteralmente, come avrò modo di approfondire più avanti) ed un nuovo mondo da scoprire.

La Roma degli Albori…

Il mito della fondazione di Roma, di Romolo e di Remo cresciuti dalla Lupa e di come il primo sia diventato il Primo Re l’abbiamo studiato a scuola alle elementari, medie e superiori. Molti giochi sono basati su miti e storie (come La Sposa di Barbablù, che utilizza la favola omonima come massiccio rinforzo tematico), ma Primi Re va leggermente oltre posizionandosi come reinterpretazione “mitica” del mito, esplorandolo con una serie di what if che ci lanciano in un mondo illuminato solo dalla poco presente luce della luna piena.

What if essere allevati dalla Lupa avesse trasformato i due fratelli in qualcosa di più che umani?
What if tali capacità si fosserò trasferite alle loro discendenze?
What if il conflitto tra Romolo e Remo non si fosse concluso con il trionfo del primo sul secondo, ma fosse continuato sotterraneo fino a raggiungere una dimensione che predica la stessa esistenza della Roma degli albori?

Le prime venti delle 58 pagine che compongono questa quickstart ci aiutano a comprendere cosa significa rispondere a tali domande e dipongono un mondo di gioco ricco e teso. I personaggi sono i Romuli, discendenti del Primo Re e segreti custodi di una Roma minacciata non solo dalla presenza soprannaturale dei Remos (i discendenti del secondo fratello), ma anche dalle tensioni con gli Etruschi, i Sabini e gli Osco Umbri. Quello che viene delineato è uno scenario verosimile per ambientare una serie di storie anche piuttosto variegate, ma legate dal fil rouge dell’essere un Romulo: vale a dire, un silenzioso protettore di Roma e dei suoi abitanti.

…Sotto Buone e Cattive Stelle

Se a livello di color il mito di Romolo e Remo è chiaramente la fonte principale, la meccanica di Primi Re si sviluppa attorno ai segni zodiacali. Le dodici case rappresentano infatti altrettante aree di competenza che il Personaggio può spendere per far fronte all’ostacolo. Il sistema di conflitto è molto affascinante e permette al Giocatore di rinegoziare la propria descrizione, nel limiti del possibile, per mettere in campo i suoi punti di forza per superare il conflitto e vincere il diritto di narrare il proprio successo (meccanica che ricorda enormemente il Monologo di Vittoria di The Pool). Apprezzo particolarmente questo sistema zodiacale dal momento che se, per esempio, il mio personaggio passa il conflitto utilizzando 2 punti di Toro è abbastanza chiaro quale atteggiamento al problema sta attuando e mi auguro che questo aiuti nella descrizione del successo anche da parte del giocatore più timido.

I personaggi pregenerati vengono presentati dopo aver accennato che la creazione si sviluppa a partire dalla loro data di nascita e confrontandola con il calendario lunare: questo determina che tipo di Romulus il personaggio sia. I pregenerati si sforzano di presentare tutta la varietà di scelta che il sistema permette presentandone anche un background diviso in Passato, Presente e Futuro – un dettaglio che mi piacerebbe avere anche nel gioco completo, magari con una sua propria rilevanza meccanica o in mano al GM per costruire le campagne.

Primi Re Personaggi Storie di Ruolo Intervista Gioco di Ruolo (1)

All’avventura: La Marcia Rossa

Lo scenario che viene proposto, La Marcia Rossa, viene introdotto da un antefatto costruito a partire di una rivisitazione di fatti storici e tradizioni reali della Roma degli albori. Mantiene in generale uno scheletro semplice, fatto di plausibili azioni intraprese dai personaggi e rimarcando almeno un paio di volte di non preoccuparsi dei binari quando di “..incarnare lo spirito di Primi Re”. Assieme ad una graduale presentazione delle meccaniche vengono introdotti anche i nemici designati dei personaggi, i Remos, in tutta la loro tetra ferocia. Il finale dell’avventura mette crudelmente in chiaro che non si tratta di stupide bestie, ma di avversari astuti e temibili – quello che, insomma, ci si aspetterebbe da un gioco grim dark.

Cosa mi aspetto da Primi Re?

Mi aspetto svariate pagine di ambientazione dettagliata che vadano a toccare fatti storici accaduti, militari e non, e li contestualizzino in questa nuova realtà in cui doni Lupercali di svariata natura possono trovarsi da una parte o dall’altra dello schieramento. Date le particolarità del sistema mi aspetto la grande assenza di una lista di equipaggiamenti, sostituita da una selezione di Rituali e di Doni Lupercali che contribuiscono

Mi aspetto un sistema di creazione del personaggio estremamente guidato che permetta di creare qualcosa di tridimensionale e molto tematico con l’ambientazione. Immagino scene d’azione che vedono i Personaggi buttarsi a capofitto consapevole di poter attingere ai loro punti di forza ed ai loro poteri qualora lo si necessitasse. Dalla lettura mi sono fatto l’idea di un gioco estremamente dipendente dall’opposizione del GM per arrivare ad avere una vera e propria sfida (un po’ come succede in Lady Blackbird e derivati), pertanto mi aspetto in una serie di consigli per il GM su come rendere al meglio le atmosfere del gioco – se non addirittura una procedura per arrivare ad un consenso sul tono della propria partita, come succede in altri giochi.

Credo di aver parlato abbastanza di cosa aspettarmi da Primi Re. Come sempre, vi invito a farvi una vostra opinione: in questo caso il modo migliore è visitare la Pagina Kickstarter di First Kings: la campagna durerà fino al 20 Maggio ed al suo interno trovate il link per scaricare la guida rapida 😉

Alla prossima,
Edoardo

 

Di Edoardo Cremaschi

Edoardo è un unicorno che si crede un informatico. Quando non è impegnato a capire cosa un informatico esattamente faccia, divide il suo tempo tra serie Tv, Giochi di Ruolo e Game Design. Edoardo sa essere entusiasta al limite della pedanteria per le cose che trova belle: ottima cosa per un blogger, ottima scusa  per non ascoltarlo quando parla di persona.

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