EPICentrum, un’epica intervista tra Dungeon World & Narrazione!

Bentornati su Storie di Ruolo! Questa settimana l’appuntamento raddoppia con una seconda intervista che contempla anche una anteprima nazionale: infatti abbiamo avuto modo di parlare con Giuseppe Maisano, responsabile del sito EPICentrum di prossima apertura che sarà dedicato a Dungeon World, un gdr Fantasy che sfrutta il motore Powered by the Apocalypse, e alla narrativa fantasy. Oltre a sottoporgli qualche domanda, siamo riusciti a strapparli il link per l’anteprima al sito e il logo ufficiale!


Il Logo di Epicentrum, ideato da Caterina Madaffari, in ANTEPRIMA ASSOLUTA!

Entra nel Sito – EPICentrum

Avvertenza: il link ad EPICentrum porta ad una versione del sito che sarà aggiornata nei prossimi giorni!


Storie di Ruolo: «Benvenuto su Storie di Ruolo, Giuseppe! Dicci qualcosa di te».

Giuseppe Maisano: «Sono un trentacinquenne appassionato di gdr da circa, mmm, vediamo, ventanni! Ultimamente il tempo per giocare è poco, quindi in questo periodo sto leggendo e studiando molti manuali. Questo mi ha portato ad approfondire la passione per Dungeon World, di cui mi ero già innamorato masterandolo al mio gruppo».

SdR: «E ora EPICentrum: cosa si prospetta di fare questo “epico centro”?».

G.M.: «Proporsi come punto d’incontro tra tutti i fan italici di Dungeon World, questo è l’obiettivo. Per questo il nome nasce da un gioco di parole tra epicentro (di materiali e giocatori) e epic center, centro epico per tutte quelle persone che sono appassionate di narrativa fantasy. Si possono condividere materiali dedicati a Dungeon World, da traduzioni a produzioni nuove, così come racconti e scritti degli utenti. Ad esempio, già due autori (Francesco e Andrea) si stanno occupando di produrre racconti che fungano da esempio, da spunto o da semplice intrattenimento».

SdR: «Come mai dedicare un sito a Dungeon World?».

G.M.: «Per due motivi: come dicevo, per passione personale e poi per via della situazione attuale della community del gdr in Italia rispetto all’estero. Per dirla in breve, se le community estere sono molto attive e dinamiche, quelle in Italia sono o ferme o lente. C’è poco fermento, cosa che mi dispiace molto… A questo poi si aggiunge un terzo motivo, ovvero la volontà di creare una ambientazione personale che funga però da contenitore allargato. Ora, per adesso siamo pochi nello staff del sito: troppo pochi per creare raduni ed eventi dedicati. Spero che l’unione di gdr e narrazione possa creare nuovi appassionati che ci diano una mano in questo! Ovviamente ciò che spero genererà nuovi utenti sono materiali e nuovi articoli dedicati a Dungeon World (da ora DW)…».

SdR: «EPICentrum è quindi aperto anche altre esperienze non-DW?».

G.M.: «In generale, il sito è dedicato a chi vuole conoscere e provare DW, prima di tutto. Per chi non dovesse conoscerlo o non volesse giocarlo, perché non lo reputa un sistema adatto alle sue partite, c’è la sezione narrativa che sicuramente può essere fruita a prescindere dal gdr che si utilizza. Considera che la sezione propone narrativa d’intrattenimento, vale a dire che noi forniremo opere leggere e fruibili con semplicità».

SdR: «E qui la domanda sorge: quale connessione vedi tra i PbtA e la narrazione?».

G.M.: «La cosa interessante di Dungeon World, così come dei PbtA in generale, è che l’ambientazione si coniuga molto bene ad una storia che emerge da ciò che giochi al tavolo. Il Master deve preoccuparsi così di capire dove andare a parare con la storia. C’è una sorta di connessione con la classica frase degli scrittori, cioè “i miei personaggi a volte fanno cose che mi sorprendono e che io non pensavo facessero“; insomma, i personaggi prendono vita. Ecco, quella sorpresa di avere personaggi che fanno cose che non ti aspetti è secondo me la connessione principale tra PbtA e scrittura. Il gioco è anche molto più stimolante lato Master, perché rispetto ad altri gdr fantasy mi permette di scoprire qualcosa di nuovo ogni volta – proprio come nella scrittura. È lo stupore di vedere dove arrivano i personaggi».

SdR: «Da lì il legame tra EPICentrum e la scrittura».

G.M.: «Certamente! Il legame tra l’altro è per me ancora più forte di così. Vorrei creare, a lungo termine, qualcosa simile a quello fatto dalla Games Workshop per Warhammer: un mondo interconnesso, un mondo in divenire… una sorta di grande ambientazione condivisa a cui gli utenti possono partecipare, caricando loro materiali oppure narrazioni di partite o racconti slegati dalle sessioni di gioco dedicati al setting. Per questo motivo ho cercato di inserire degli escamotage che permettono ai racconti di ogni autore di esistere senza cozzare tra di loro. Questa idea è stata molto influenzata dalla saga de La Torre Nera di Stephen King, così come anche il setting che ho scritto: più epoche temporali, più luoghi, costantemente mutevole. Anche con la possibilità che le campagne caricate dagli utenti possano influenzare ciò che avviene nella macrostoria!».

SdR: «Da dove deriva il setting base?».

G.M.: «Il setting deriva dalle mie ultime sessioni giocate. È nato genuinamente, senza sforzo. Si propone come una mitologia classica medievaleggiante, ma con ampi innesti di contenuti dell’epica classica: divinità del Pantheon classici (benché i giocatori siano liberi di decidere altrimenti), creature che escono dall’Iliade e dall’Odissea, così come da altre opere epiche. Ovviamente questo è l’incipit di partenza, come ho detto poc’anzi ogni altro utente può innestarsi all’interno e modificarla secondo le sue necessità, da master o da utente».

SdR: «E per chi non mastica il fantasy (puro)?».

G.M.: «Beh, considera che il setting permette di spaziare, come ho detto, tra epoche diverse. Abbiamo già qualche idea su viaggi spaziali, qualche cosa si muove verso l’esoterismo alla Lovecraft o l’horror alla Stephen King. Ci sarà pane per tutti i denti!».

SdR: «Come ti sembra il panorama attuale dei PbtA?».

G.M.: «Di recente sicuramente i progetti su questo sistema sono aumentati, in Italia, ma soprattutto all’estero. Credo che sia più che altro una moda. Questo è dovuto anche al fatto che, secondo me, i PbtA si possono adattare alla propria idea di ambientazione in modo più semplice di altri sistemi. Non so se questa facilità e questa diffusione rappresentino qualcosa di buono per il panorama dei gdr… Immagino che alcuni PbtA, specie quelli legati a fenomeni di massa come certi tipi di telefilm o di opere di genere, vedranno ben presto una perdita d’interesse, sia da parte di chi li produce, che di chi li fruisce. Però ogni progetto che sfrutta i PbtA ha da parte sua la forza della freschezza nell’interpretazione del ruolo del GM, del Giocatore, della narrazione e nelle relazioni tra queste entità. Questo potrebbe aumentare la longevità del prodotto in termini di rigiocabilità fra due, tre, cinque, enne-anni».

SdR: «Dunque, qual è la data in cui vedrà la luce EPICentrum?».

G.M.: «Io dico sempre che la prima data importante in vista è il 29 febbraio 2018: aspettateci! 😉
Tornando seri, diciamo che il sito è pronto, ma vedrà la luce vera e propria a marzo. Dal 1° marzo comunque vedrete in giro annunci e novità, anche sui social network principali!».

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