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Four Lovers: recensione giocata

Vi avevo già portati lungo la strada del LARP in modalità trans-mediale, vi ricordate di Animus – The Eternal Circle? Ebbene, oggi torniamo a calcare quello stesso sentiero, ma con un’esperienza completamente diversa, quella che mi ha offerto Four Lovers. A game that is not about love.

Four Lovers è un gioco di Jason Morningstar e Lizzie Stark pensato per 4/5 giocatori, della durata di circa un paio d’ore. Lo svolgimento del gioco procede attraverso l’utilizzo di una chat di gruppo con accesso ad una chiamata vocale  (la possibilità di un collegamento video non è necessaria, ma consigliata per la parte iniziale del gioco e il debriefing finale). Potete tranquillamente servirvi di una qualsiasi piattaforma – come ad esempio Discord.

Piccolo disclaimer: Il gioco esiste solo in lingua inglese, il lessico tradotto che troverete nel resto dell’articolo, pertanto, è da considerarsi una traduzione puramente amatoriale. 

Doge Giovanni Mocenigo -  Gentile Bellini
Doge Giovanni Mocenigo, 1478-1485

Four Lovers: Ambientazione e Personaggi

Four Lovers è ambientato alla corte del Doge di Venezia, più precisamente nel suo palazzo, dove sono riuniti i quattro nobili che sono i personaggi di questa vicenda:

  • Livia o Livio, l’Innocente
  • Silvia o Silvio, l’Insensibile
  • Maria o Mario, l’Amante
  • Valerio o Valeria, Il/la Ribelle

I personaggi sono legati in un cerchio di relazioni stabilite al momento della creazione degli stessi e potranno lasciare il Palazzo del Doge solamente maritandosi. Ciò che li trattiene dentro il Palazzo è il sopraggiungere di una Pestilenza che li costringerà a comunicare tra loro solo in maniera indiretta, per iscritto.

Il quinto personaggio, L’Abate o La Badessa, è opzionale e ricopre un ruolo molto particolare di regia indiretta della partita. Lo approfondiremo maggiormente di seguito.

Four Lovers: Quando le finestre si chiudono

La sessione si divide in tre precisi momenti di gioco: si inizia con una prima fase di presentazione del personaggio a cui segue una breve conversazione leggera in cui entrare in character il tutto in circa una decina di minuti. Dopodiché si passa alla parte centrale del gioco: quando si devono serrare le finestre. Da questo momento in poi i nobili non potranno più conversare, la chiamata vocale si interrompe e si procederà a comunicare con gli altri giocatori solo in chat attraverso messaggi scritti nel formato di brevi lettere.  Questa è la fase di gioco più lunga, della durata di circa 40 minuti.

La chat è unica per tutti, perché la servitù incaricata di trasmettere i messaggi, nella persona di Moroso, è indiscreta. É chiaro che non potrete trattare come argomento universalmente noto ciò che gli altri personaggi si scrivono tra loro, poiché appartiene alla loro privata corrispondenza, ma quest’ultima non è del tutto segreta, potrete sfruttare le suggestioni che le altrui conversazioni (o almeno quelle che riuscirete a seguire) vi forniranno. Questo vi aiuterà a farvi più rapidamente un’idea a tutto tondo dei personaggi con cui state interagendo, poiché dopotutto, siete qui proprio per conoscervi, flirtare e maritarvi.

Il Gossip che attraversa i secoli

Il ruolo dell’Abate/Badessa

Avevamo già accennato alla particolarità del personaggio dell’Abate/Badessa: Il suo ruolo è un poco più passivo, ma sarà suo il compito di tenere sott’occhio la scansione del tempo delle fasi di gioco, nonché celebrare la o le cerimonie nuziali in conclusione.

Nei suoi poteri di regista ricade anche un utile elemento di raccordo della narrazione, gli Hot Gossip: un elenco di fatti da cui potrà sceglierne quattro e integrarli, sottoforma di chiacchierate verità, nella backstory dei quattro lovers. Questi fatti diventano universalmente noti non appena vengono rivelati dall’Abate/Badessa e possono decisamente influenzare la vicenda riempiendola di brio e plot twist.

C’è inoltre una dovuta precisazione da fare: L’ Abate/Badessa non è affatto superpartes circa i Lovers, anzi! Sceglierà il suo protege tra i quattro e spingerà verso una certa unione piuttosto che un’altra. Potrà esprimere infondo alla sessione di gioco la sua benedizione sull’unione in matrimonio dei personaggi utilizzando la cerimonia dai voti dolci, oppure esternare il suo disappunto, utilizzando quella dai voti aspri

La riapertura delle finestre

Questa è l’ultima fase di gioco, della durata di circa venti minuti: le finestre vengono finalmente riaperte e i nobili possono tornare a conversare, viene riattivata la chiamata vocale, ed è a questo punto che bisogna arrivare ad un quid. Con chi i personaggi decideranno di maritarsi? Offrire il proprio cuore con sincero candore, sarà sempre la strada vincente? Oppure altri interessi avranno la meglio? Dopotutto è davvero necessario l’amore all’interno di un matrimonio?

Qui i nodi vengono al pettine e in qualche modo s’ha da maritarsi, se si vuole uscire dal Palazzo del Doge…

Un LARP per flirtare

Four Lovers è un gioco delizioso che permette di esplorare in un LARP, con estrema facilità, una pagina delicata come quella del flirt e della seduzione; sia essa dettata da vero amore, da vano ed effimero desiderio o da più concrete e prosaiche valutazioni di utilità. Il medium dello scritto, rende più semplice gettarsi nell’avventura assottigliando molto quella fase di imbarazzo che -personalmente- avrei inevitabilmente provato in un LARP “tradizionale” (passatemi il termine improprio).

È chiaro che in apertura al gioco sia necessario calibrare il grado di lascivia che si voglia introdurre nella partita mettendo d’accordo tutte le parti (Jason suggerisce di utilizzare, per accordarsi su questo specifico punto, la ben comprensibile scala di oscenità Disney/Spielberg/Tarantino). Il gioco inoltre prevede un preciso sistema di check-in ed eventuale correzione del tono in tal senso, oltre alle altre meccaniche di sicurezza.

Lettera d'Amore -  Jean Honorè Fragonard  1770-1775

Considerazioni Conclusive

Consiglio a tutti di giocarlo perché è una delle esperienze di gioco più positive che io abbia sperimentato negli ultimi tempi (vi parlerò presto delle altre) e non prevede praticamente alcun tipo di preparazione. Due ore ottimamente spese.

È stato particolarmente piacevole giocare Four Lovers durante l’estate passata, anche per via della singolare situazione in cui ci siamo trovati -e purtroppo ci troviamo tutt’ora- legata alla pandemia che tutti conosciamo fin troppo bene: mi ha dato modo di esorcizzare le ansie e le paure della realtà rendendole, per un paio d’ore, solo la cornice di un gioco; a vantaggio della mia sanità mentale.

Anche per questo motivo consiglio a tutti di dargli una possibilità al vostro tavolo e darvi una possibilità per giovare di questo close to home, che scolla dalla quotidianità in maniera beneficamente ossimorica. Faccio tuttavia una postilla, consiglio di giocarlo in 5, perché credo che il ruolo dell’ Abate/Badessa dia una coerenza interna alla narrazione e una guida senza le quali sospetto che l’esperienza perderebbe di gran lunga.

Oppure provatelo in quattro e smentitemi!
Se siete interessati, potete comprare il gioco su Itch.io.

Buonsalve a Tutti
Nené

Nenè

Di Nenè

Vanessa (aka Nené): una nerd-per-caso che inizia a bazzicare il mondo del gioco di ruolo nel 2016 e ha, recentemente, scoperto la soddisfazione che da lanciare secchiate di dadi ...mauahahaha. Appassionata di arte, letteratura e fantasy (classico e non) nella vita reale studia Beni Culturali, lavora nel customer care in ambito sanitario e viene trascinata a tutte le Con e le fiere del mondo dalla sua dolce metà.

2 risposte su “Four Lovers: recensione giocata”

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