You VS Wild: Interactive Fiction col macete e Bear Grylls

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Oggi torniamo a parlare di Interactive Fiction, ma lo facciamo in un modo un po’ particolare -lo avevamo già fatto parlandovi di Harry Potter Hogwarts Mistery-, oggi saremo un po’ meno magici e un po’ più selvaggi! Sono sicura che almeno qualcuno di voi l’ha guardato e se nessuno di voi l’ha fatto allora andate a rimediare perché… mi avete molto delusa! Sto parlando di You VS Wild, per il popolo italico Scuola di Sopravvivenza: una serie interattiva per la regia di Ben Simms che potete trovare su Netflix, nella quale accompagnerete Bear Grylls nelle sue mirabolanti avventure in luoghi inospitali e mozzafiato del nostro pianeta.

Un prodotto nuovo per un piacere vecchio.

Il Successo delle Interactive Series, sdoganate da Bandersnatch, non ha tardato a farsi sentire perché, in fin dei conti, come ogni giocatore sa, è tutto più bello se puoi decidere tu cosa succede, o quantomeno impattare sulla storia tanto da modificarla e farla tua. La scoperta dell’acqua calda? Forse, spezzo una lancia in favore del loro esperimento affermando che il medium scelto non sia dei più interactive friendly: la TV si configura da principio come una fonte di intrattenimento e informazione unidirezionale che lascia lo spettatore a… fare lo spettatore!

Questa nuova tipologia di prodotti di intrattenimento fa tesoro di sapere tecnico e strumentazione tecnologica e mira a coinvolgere lo spettatore, togliendolo dal suo ruolo e chiamandolo, per quanto in modo controllato e limitato, ad essere regista e protagonista.

 

Improvise. Adapt. Overcome.
Quando Netflix vuole fare un librogame

I predecessori del genere

Il Concept del prodotto non è nuovo e nemmeno l’idea lo è, in questo caso: già sul finire degli anni ’80, infatti, Mondadori aveva localizzato la serie Choose your own adventure!, collana di Librogame intitolata in italiano Scegli la tua avventura, con un corpus di 184 volumi. Il titolo scelto per il lancio dell’edizione italiana fu Sopravvivere in Mare di Edward Packard, a cui seguirà dello stesso autore Sopravvivere in Montagna. I Libri che -confesserò- non ho giocato, sembrano essere stati molto longevi, contando tra i 25 e i 36 finali possibili, nettamente più di quanto qualsiasi audiovisivo ci abbia potuto offrire finora.

In tal senso, il libro resta un oggetto più funzionale con cui proporre fiction interattiva: una ripresa video è molto più laboriosa e per questioni di tempo dedicabile alla sua fruizione deve necessariamente ridurre i contenuti. Questa prospettiva potrebbe cambiare, data la progressiva mobilità con cui si può accedere ad una risorsa video su vari device, anche frammentandone la fruizione in più momenti, ma per ora la carta vince.

La differenza tra controllo e responsabilità

Qualcosa che ho particolarmente apprezzato seguendo questa Interactive Series è stata la sensazione di coinvolgimento. Oltre ad essere guidata da una irrimediabile curiosità, una parte di me è stata resa seriamente partecipe dalla storia raccontata nelle singole puntate e realmente motivata a continuare.

Cercherò di non fare spoiler e mi limiterò a dire che ogni puntata pone in qualche modo l’accento sulla necessità di compiere il viaggio che stai per compiere, perché qualcosa di importante deve essere portato a termine. Si è maggiormente partecipi nella misura in cui si avverte la possibilità di poter fare la differenza, ponendo un obiettivo lo spettatore attivo prende maggiormente sul serio ciò che sta facendo.

Questo aspetto di You VS Wild lo avvicina moltissimo ad un vero e proprio momento di gioco, ci sfida a fare delle scelte e trovare la strategia corretta, con la lieve pesantezza della responsabilità, che dà un senso a tutto. È enorme la differenza di percezione che ne ho avuto, rispetto alla sensazione di controllo dispotico e totale, ma priva di un vero obiettivo, che avevamo sul protagonista di Bandersnatch – con il quale non mi è stato in alcun modo possibile empatizzare.

Jungle
E se la tua campagna iniziasse qui?

Fiction Educativa, un’avventura coi piedi per terra

Procedere con la storia è estremamente semplice, basterà scegliere -quando richiesto e con l’aiuto del telecomando- una delle due opzioni proposte da Bear Grylls. In base alle nostre scelte sarà possibile ottenere successi, successi parziali o fallimenti. A dispetto, tuttavia, della semplicità con cui si pigia il bottone del telecomando, una puntata di You VS Wild sottopone i suoi spettatori attivi ad una grandissima quantità di informazioni, c’è proprio tanto da imparare.

Ovviamente non ne uscirete in grado di affrontare la giungla da soli, ma sicuramente offre tutta una serie di informazioni interessanti che – si sa mai nella vita- potrebbero anche rivelarsi utili. La situazione affrontata, infatti, è tutta realistica: non ci saranno orchi da infilzare e incantesimi da imparare, ma un alligatore in agguato può essere altrettanto minaccioso e una caverna oscura altrettanto magica.

In conclusione, mi sembra un esperimento ben riuscito, pur con tutti i limiti propri dei primi tentativi e di un medium ancora, in un certo modo, avverso.
Restiamo in attesa di altre performance e… ehy, ho una miniera abbandonata da esplorare!

 

Buonsalve a tutti
Nenè

1 commento su “You VS Wild: Interactive Fiction col macete e Bear Grylls

  1. Me li ricordo i “scegli la tua avventura” ^_^ Sono stati i miei primi libri a bivi (se escludiamo il Topolino, vero iniziatore del genere). L’unica cosa è che la maggioranza dei finali era “muori”; una piccola parte aveva finali strani, misteriosi, appariscenti ma in ogni caso sempre “meh” rispetto all’univo vero finale…

    Sarà che non ho Netflix ma mi chiedo all’atto pratico come fai a fare scelte col televisore…

    Ciao 🙂

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